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Revisione veicoli, tra proroghe e modifiche operative

Studio Venos / News: revisione veicoli

Abbiamo già trattato su un precedente articolo le varie proroghe dei documenti di circolazione, vogliamo però soffermarci maggiormente sulla proroga legata alla scadenza delle revisioni dei veicoli.

Il Regolamento (UE) 2020/698 ha infatti introdotto delle novità in ambito UE e quindi valevoli per tutti gli Stati membri. Questa normativa Europea, deve essere poi integrata con la normativa nazionale, che introduce delle scadenze solo per i veicoli immatricolati in Italia e che per la circolazione in ambito nazionale.

Il Ministero dell’Interno il 05 giugno 2020, con Circolare Prot. n. 300/A/3977/20/115/28 ha chiarito alcuni aspetti che potevano sembrare poco chiari. Di certo, uno di questi è relativo alla proroga al 31 ottobre 2020 delle revisioni. Ci si chiedeva “Ma se la mia auto ha la revisione scaduta da molto tempo può circolare oppure no?”

La risposta è sì! La circolazione è consentita per i veicoli immatricolati in Italia e limitatamente al territorio italiano.

Entriamo nel vivo della normativa UE

I veicoli con revisioni scadute nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, possono circolare regolarmente in ambito UE per un periodo di sette mesi successivi alla scadenza.Per quanto riguarda i veicoli immatricolati in Italia e circolanti esclusivamente nel territorio italiano, e che dovevano essere sottoposti a revisione entro il 31 luglio 2020 sono autorizzati a circolare sino al 31 ottobre 2020. Questo vale (solo in ambito nazionale) anche per i veicoli che non erano stati sottoposti a revisione anche da molto tempo. Pertanto, relativamente ai veicoli immatricolati in Italia avremo le seguenti situazioni:

  • se la revisione è scaduta prima del mese di febbraio 2020, possono circolare sul solo territorio nazionale sino al 31 ottobre 2020 senza aver effettuato la revisione periodica o annuale;
  • se la revisione è scaduta nel mese di febbraio (29 febbraio 2020), possono circolare sul territorio nazionale sino al 31 ottobre 2020 e sul territorio degli altri Paesi dell’UE sino al 30 settembre 2020;
  • se la revisione scade nel periodo compreso tra il 31 marzo 2020 e il 31 agosto 2020, possono circolare sul territorio dei paesi dell’UE (compresa l’Italia) per i sette mesi successivi alla scadenza prevista dalle norme vigenti in Italia;
  • i veicoli appartenenti alle categorie L, O1 e O2, immatricolati in Italia, la cui revisione è scaduta o scadrà entro il 31 luglio 2020, possono circolare solo sul territorio nazionale fino al 31 ottobre 2020 senza aver effettuato la prevista revisione.

Le proroghe sopraindicate trovano applicazione con riguardo ai veicoli che devono effettuare la revisione o che siano già stati sottoposti a revisione con esito “ripetere” (a condizione che siano state sanate le irregolarità rilevate).

Da segnalare poi la breve “vita”, solo 19 giorni, della Circolare n. 14290 del 22.05.2020 emanata dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti. In essa erano contenute le nuove procedure per la revisione dei veicoli con massa complessiva superiore a 3.500 kg e degli autobus. Ora con altra Circolare, la n. 16151 del 10.06.2020, è stata “sospesa” con decorrenza immediata.

Ma qual’è l’effetto di questa sospensione?

Il primo ed immediato riguarda l’abolizione dell’allegato 1 alla circolare che era necessario consegnare all’atto della revisione.

Purtroppo però vengono abolite anche le varie “facilitazioni” previste per effettuare e richiedere le sedute.