Trasporto rifiuti: debutta il Modello di Documento Unico
Trasporto rifiuti: debutta il Modello di Documento Unico

Dopo numerosi rinvii, il 1° luglio debutta il “Modello di Documento Unico” ai sensi dell’art 230 c. 5, del D. lgs. 152/06 così come approvato nell’Allegato A della Delibera...[...]

Veicoli da 35 quintali: dal 21 maggio, senza attestato non si circola all’estero
Veicoli da 35 quintali: dal 21 maggio, senza attestato non si circola all’estero

Necessaria la pratica auto per richiedere la licenza comunitaria (foglio blu) fino ai 25 quintali[...]

Pratiche auto: veicolo con targa estera, ecco come comportarsi
Pratiche auto: veicolo con targa estera, ecco come comportarsi

Ecco le procedure valide per iscrivere il veicolo al REVE per cittadini con residenza all'estero o in Italia.[...]

Nuove norme europee: come cambia l’autotrasporto
Nuove norme europee: come cambia l’autotrasporto

È stato emanato un nuovo decreto dirigenziale che rimanda a una circolare ancora in fase di pubblicazione ma anticipa le novità per le imprese.[...]

Trasporti eccezionali: novità per autoarticolati e autosnodati con la Legge n.156
Trasporti eccezionali: novità per autoarticolati e autosnodati con la Legge n.156

La lunghezza massima ammessa per gli autoarticolati e gli autosnodati, la quale passa da 16,50 a 18,75 metri.[...]

previous arrow
next arrow

Trasporto rifiuti transfrontaliero tra adempimenti e vantaggi

Camion dei rifiuti

“Siamo in un’epoca di transizione verso un’economia circolare dove i mercati sono sempre più internazionali e globali.

La Commissione Europea attraverso la COM(2020) 98 final ha messo in atto un nuovo piano d’azione per l’economia circolare proponendo una politica rafforzata in materia di rifiuti che punta alla riduzione della produzione di rifiuti, alla creazione di un mercato dell’unione efficiente per le materie prime secondarie e alla gestione delle esportazioni dei rifiuti dall’UE.

All’interno di questo scenario le restrizioni delle importazioni introdotte da alcuni paesi extra UE hanno dato una spinta all’industria del riciclaggio dando al mercato delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti in ambito UE un effetto positivo in termini di competitività tra le imprese di autotrasporto, consentendo loro di muoversi in uno scenario nuovo e fornendo l’opportunità di specializzarsi all’interno del settore.

Le imprese italiane che intendono affacciarsi a questa nuova attività devono attenersi non solo alla disciplina italiana sul trasporto di rifiuti e relativa iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ma anche attenersi alle disposizioni previste dal Regolamento CE 1013/2006.

Una volta compresa la specializzazione necessaria per affrontare le spedizioni transfrontaliere di rifiuti è possibile affacciarsi a questa nuova possibilità di mercato occupando una posizione di assoluto rilievo.”

Dr.ssa Serena Grotto