Regolamenti ADR sul trasporto di merci pericolose: le novità per il 2023
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Dal 1° gennaio ci saranno alcuni cambiamenti in merito al trasporto di merci pericolose, in particolare per quanto riguarda i soggetti...[...]

Nuove norme per il trasporto dei rifiuti in Austria a partire dal 01/01/2023
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Il trasporto di rifiuti con un peso totale superiore a 10 ton. e con una determinata distanza dovrà essere effettuato su rotaia.[...]

Guida all’uso corretto del tachigrafo: iscriviti al corso che si terrà il 3 dicembre
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Il tachigrafo è un dispositivo essenziale per ogni conducente di un veicolo commerciale. Con l'aiuto di questo dispositivo è possibile...[...]

Presso lo Studio Venos la tua pratica è assicurata
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Proteggi il tuo Documento di Identificazione Unificato del veicolo con un'assicurazione contro furto, smarrimento o danneggiamento.
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Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022
Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022

per mantenere l'iscrizione all'Albo Nazionale degli autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale (REN).[...]

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Il metano non ti dà più una mano

Rifornimento metano

Eravamo abituati allo slogan “Il metano ti dà una mano” ma i recenti rincari fanno svanire quell’aiuto tanto pubblicizzato.

Automobilisti ed imprese di trasporto che utilizzano mezzi a metano e per i quali spesso sono stati fatti degli ingenti investimenti, si trovano ora con le spalle al muro costretti a spendere mediamente il 20% in più con picchi anche del 100% rispetto a qualche mese prima.
La scelta di acquistare un veicolo a metano era legata non solo ai risparmi ora vanificati, sul carburante, ma anche ad una visione “green” dei trasporti. L’Italia, tra l’altro, risulta il Paese con più mezzi a metano su strada di tutta Europa. Da gennaio ad agosto ne sono stati immatricolati oltre 24mila, una spinta verso una transizione ecologica che ora subirà una brusca frenata. 

Le cause di questo aumento sono molteplici anche se la principale pare sia legata alla forte richiesta a fronte di una diminuzione delle riserve europee.

Quali le possibili soluzioni? A quanto pare non ci sono soluzioni immediate, Federmetano sta proponendo al Governo di pensare ad una diminuzione dell’IVA sull’acquisto per ridurre il costo al consumatore finale. Non è dato sapere però se saranno soluzioni a breve termine.
Sta di fatto che il nostro Paese, che conta una cultura del metano piuttosto diffusa, ne pagherà letteralmente le spese. La speranza è quella di vedere i prezzi stabilizzarsi e non assistere ancora ad una crescita che peserebbe su trasporti e sulle famiglie.