Regolamenti ADR sul trasporto di merci pericolose: le novità per il 2023
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Dal 1° gennaio ci saranno alcuni cambiamenti in merito al trasporto di merci pericolose, in particolare per quanto riguarda i soggetti...[...]

Nuove norme per il trasporto dei rifiuti in Austria a partire dal 01/01/2023
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Il trasporto di rifiuti con un peso totale superiore a 10 ton. e con una determinata distanza dovrà essere effettuato su rotaia.[...]

Guida all’uso corretto del tachigrafo: iscriviti al corso che si terrà il 3 dicembre
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Il tachigrafo è un dispositivo essenziale per ogni conducente di un veicolo commerciale. Con l'aiuto di questo dispositivo è possibile...[...]

Presso lo Studio Venos la tua pratica è assicurata
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Proteggi il tuo Documento di Identificazione Unificato del veicolo con un'assicurazione contro furto, smarrimento o danneggiamento.
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Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022
Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022

per mantenere l'iscrizione all'Albo Nazionale degli autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale (REN).[...]

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Europa libera tutti!

Camion in autostrada Studio Venos

“Tana libera tutti!” Così giocavamo da bambini nei cortili assolati d’estate.
Ora è l’Unione Europea che “libera tutti” in merito all’acceso al mercato “conto terzi”.

Proprio così, con il Reg. UE 2020/1055, che integra ed in parte modifica il Reg. UE 1071/2009, si riscrive l’autotrasporto europeo togliendo le barriere all’ingresso. Non è più necessario l’accesso al mercato, vale a dire: addio alle cosiddette “licenze di trasporto”.

Ora per esercitare l’attività di autotrasportatore è sufficiente possedere i requisiti legati all’accesso alla professione (idoneità finanziaria, onorabilità, professionalità e stabilimento) per salire a bordo del proprio mezzo, girare la chiave e via… ha inizio l’attività.
Una forte spinta verso l’apertura del mercato e della concorrenza nazionale, che si unisce a quella che arriva dall’estero. Non che questo renda più semplice l’attività dell’autotrasportatore che sempre più ha acquisito caratteristiche professionali importanti: basti pensare alle regole legate all’utilizzo del cronotachigrafo, la responsabilità nella corretta sistemazione del carico e molti altri aspetti che rendono qualificante questa attività. 

E’ innegabile che la preoccupazione da parte delle imprese di trasporto è tanta e non è legata all’apertura del mercato quanto alla legalità. Infatti l’eliminazione di barriere all’ingresso, cioè l’eliminazione dell’accesso al mercato voluta da questa liberalizzazione, richiede un forte controllo da parte dello Stato soprattutto in riferimento alla permanenza dei requisiti già citati di idoneità finanziaria, professionale, onorabilità e stabilimento. Se non vengono effettuati sistematici e periodici controlli, come previsto dalla norma, nei confronti delle imprese di trasporto, il rischio che dilaghi una concorrenza sleale è altissimo. Questo aspetto preoccupa molto le imprese di trasporto che lavorando nella legalità rispettano i tempi di guida, le comunicazioni di variazione all’Albo conto terzi e sono solerti nel rinnovare ed adeguare la propria idoneità finanziaria. 

Quindi ben venga la liberalizzazione, a patto che ci siano regole chiare e controlli che permettano di operare senza distorsioni del mercato… intanto “Europa libera tutti”! 

Per maggiori informazioni scrivici a merci@studiovenos.it