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Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022
Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022

per mantenere l'iscrizione all'Albo Nazionale degli autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale (REN).[...]

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Le aziende di autotrasporto devono pagare le quote entro il 31 dicembre 2022

Quota iscrizione autotrasporto

Puoi affidare il servizio di pagamento allo Studio Venos Srl per evitare disguidi e la sospensione dell’attività

Il settore degli autotrasporti è una parte vitale dell’economia per il nostro Paese. Senza le aziende di autotrasporti, molte imprese non potrebbero operare, poiché si affidano ai veicoli commerciali per trasportare i loro prodotti sul mercato.
Le imprese di autotrasporto tra le varie incombenze, devono pagare ogni anno una tassa di “registrazione” per essere iscritte all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi e quindi poter mantenere l’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN). Questa tassa contribuisce a coprire i costi di mantenimento dell’Albo e garantisce che solo le imprese iscritte possano operare nel settore.
Se un’azienda di autotrasporti non paga la tassa di registrazione, viene sospesa dal Registro e non può più operare legalmente. Questo potrebbe avere un impatto devastante sull’azienda e sulle imprese che si affidano a loro per il trasporto.

Cos’è la quota di iscrizione?

Per mantenere l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori è dovuta una quota annuale che viene determinata in base al parco veicolare dell’impresa.
È importante sapere che esiste una quota di iscrizione che non si paga solo in fase di iscrizione ma deve essere corrisposta ogni anno.
Il mancato versamento, come vedremo, può causare gravi conseguenze. Per questo è importante prestare attenzione, rispettare i termini previsti dalla norma, calcolare correttamente l’importo ed affidarsi alla consulenza automobilistica dello Studio Venos di Pordenone e Portogruaro per evitare spiacevoli errori e conseguenze.

Quando le aziende devono iniziare a pagare la quota all’Albo?

Per il pagamento della quota annuale di iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori è necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Delibera del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che stabilisce gli importi da versare.
Normalmente la Delibera viene pubblicata entro il mese di ottobre. Quest’anno la Delibera è la n.10/2022 dal titolo “Misura delle quote dovute dalle imprese di autotrasporto per l’anno 2023” e porta la data del 18 ottobre 2022. La stessa è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.250 del 25 ottobre 2022.
È possibile procedere con il versamento della quota a partire dalla data di pubblicazione della Delibera – e quindi dal 25 ottobre 2022 – ed entro il 31 dicembre 2022. 

Quali sono gli importi da pagare?

L’importo della quota è calcolato in funzione del parco veicolare dell’impresa e quindi è determinato in relazione al numero, al tipo ed alla portata dei veicoli posseduti.
In particolare, la quota da versare per l’anno 2023 è stabilita nelle seguenti misure:

  • quota fissa di iscrizione dovuta da tutte le imprese comunque iscritte all’albo: euro 30,00;
  • ulteriore quota (in aggiunta alla precedente) dovuta da ogni impresa in relazione alla dimensione numerica del proprio parco veicolare, qualunque sia la massa dei veicoli con cui esercitano l’attività di autotrasporto e precisamente, per le imprese iscritte all’albo con un numero di veicoli:
    • da 2 a 5: euro 5,16;
    • da 6 a 10: euro 10,33;
    • da 11 a 50: euro 25,82;
    • da 51 a 100: euro 103,29;
    • da 101 a 200: euro 258,23;
    • superiore a 200: euro 516,46;
  • ulteriore quota (in aggiunta alle precedenti) dovuta dall’impresa per ogni veicolo di massa complessiva superiore a 6.000 chilogrammi di cui la stessa è titolare:
    • per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva da 6.001 a 11.500 chilogrammi, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile da 6.001 a 11.500 chilogrammi, euro 5,16;
    • per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva da 11.501 a 26.000 chilogrammi, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile da 11.501 a 26.000 chilogrammi, euro 7,75;
    • per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva oltre i 26.000 chilogrammi, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile oltre 26.000 chilogrammi, euro 10,33

Il pagamento dovrà avvenire tramite i sistemi di PagoPA – ai quali lo Studio Venos di Pordenone e Portogruaro aderisce attraverso degli appositi PSP – oppure con i collegamenti telematici messi a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (ora MiMS) con un portale ad hoc.
Qualsiasi modalità si scelga, lo Studio Venos è in grado di offrire la propria consulenza e professionalità al fine di portare a termine il pagamento della quota senza intoppi.

Come possono le quote aiutare le aziende di autotrasporti?

La quota viene pagata per il funzionamento del Comitato Centrale per l’Albo Nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi. 

Obiettivi principali del Comitato con ricadute concrete per le aziende del settore sono quelli di:

– aumentare il numero e migliorare le qualità dei servizi offerti agli iscritti;
– assumere le iniziative concrete per promuovere lo sviluppo ed il miglioramento dell’autotrasporto di cose, con particolare riguardo alla formazione professionale degli autotrasportatori;
– fissare le direttive per l’azione amministrativa e per la conseguente gestione delle risorse finanziarie.

Cosa succede se la tassa non viene pagata in tempo?

Se l’azienda non paga le quote, l’albo procederà con la sospensione dell’Impresa.
Dal momento della sospensione, che sarà tracciata tematicamente e visualizzata in caso di controllo su strada, l’impresa non potrà più esercitare la propria attività.
Attenzione però, non vi sono né interessi di mora, né sanzioni e nemmeno la cancellazione dall’Albo se non si effettua il pagamento entro i termini. Infatti, l’impresa rimarrà sospesa fino al pagamento della quota annuale. Nel momento in cui si effettua il pagamento decade la sospensione ed è possibile riprendere con la propria attività d’Impresa.

Conclusione

L’attività di autotrasporto comporta diverse incombenze, una di queste è il pagamento della quota annuale di iscrizione all’Albo.
Il calcolo ed il pagamento della quota devono essere fatti con le dovute attenzioni, per questo lo Studio Venos di Pordenone e Portogruaro, offre il proprio servizio a supporto delle imprese di autotrasporto. Basta una piccola distrazione ed il rischio è quello di vedersi sospesa l’attività con le gravi conseguenze economiche che questo comporta.
Affidare queste incombenze ad uno studio specializzato in mobilità e trasporti è il miglior modo per tutelare la propria impresa ed evitare preoccupazioni inutili. 

Per maggiori informazioni:
merci@studiovenos.it
0434 536093